News

18 mag 2017

RICORDO DELL'AVVOCATO PIETRO PROVERBIO

Carissime Colleghe,

Carissimi Colleghi,

ieri è mancato l’Avv. Pietro Proverbio, così lo ricordo:

Incontrare il collega Pietro Proverbio, che ci ha improvvisamente lasciato ieri 17 maggio, salutarlo, sentirsi scrutati come se volesse accertare che la tua sorte era uguale alla sua, scambiare una battuta, vederlo concentrato e disincantato. Tutto questo capitava nel giro di qualche minuto, e tuttavia avvertivi la schiettezza di un sentimento ricambiato, la consapevolezza di un comune destino, come solo può essere quello di colleghi che si trovano e si perdono nelle alterne vicende di una professione esercitata con passione e rigore professionale. Di Pietro Proverbio ormai pochi ricordano il suo lungo sodalizio con Sandro Usseglio, due colleghi che solo la coscienza di una professione fondata sull’autonomia, sull’indipendenza e il rispetto reciproco “per i fini della giustizia e a tutela dell’assistito secondo i principi del nostro ordinamento”, ha potuto far dimenticare a clienti amici e colleghi le opposte fieramente avverse idee politiche. Personalmente avevo con Pietro un conto aperto. Ogni volta che ci si incontrava facevamo la contabilità degli equivoci che l’assonanza dei nostri cognomi provocava nei tribunali di mezza Lombardia. Gli ricordavo che ero in credito perché a esser confuso con lui ero sempre io, al che mi replicava che a sua volta doveva sostenere un duro scontro per via di altri due colleghi Proverbio di Legnano. Oltre che per la sua folta chioma bianca, Pietro lo scorgevi perché aveva sempre qualcosa in mano da leggere, estraneo al via vai di gente, isolato dal cicalio del corridoio oppure seduto con la testa fra le mani nelle aule penali, nell’ultimo banco. Era il suo modo sornione e aristocratico di richiamare l’attenzione. L’ultima volta lo incontrai qualche giorno fa nel nostro Tribunale, come sempre in silenziosa attesa dell’udienza. Lo distrassi chiamandolo ad alta voce e, dopo il rituale festoso saluto, gli chiesi “Pietro a che punto è il nostro conto?  Il gioco sta finendo - mi disse -  ma va comunque bene che sono qui a fare anticamera e aspettare”.

18 maggio 2017.

Angelo Proserpio